Club delle Scienze - Liceo Sabin Bologna
Nell’ambito del Club delle Scienze e delle attività di Autoformazione dei Docenti dei Dipartimenti Scienze e di Matematica-Fisica-Informatica ,

Giovedì 22 marzo 2018, dalle 14.30-16.30 in aula Magna

si terrà una conferenza della Prof. Lorenzo Bellagamba (INFN Bologna e CERN)

“Il Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra: il piu’ potente microscopio mai realizzato dall'uomo”

Abstract:
La presentazione cerchera’ di chiarire i motivi per cui, per indagare la natura a livello microscopico, sono necessari enormi acceleratori di particelle di energia sempre piu’ elevata. Il Large Hadron Collider (LHC), in funzione da alcuni anni al CERN di Ginevra, e’ l’evoluzione di una lunga serie di acceleratori che negli ultimi 60 anni hanno permesso enormi progressi nello studio delle leggi fondamentali della natura.

Verranno descritti i complessi apparati sperimentali utilizzati per lo studio delle collisioni di particelle prodotte dall'LHCed i risultati che sono stati prodotti negli ultimi anni e che hanno permesso di costruire un quadro coerentein grado di descrivere con grande precisione le leggi della natura a livello microscopico.Saranno anche messi in evidenza le questioni ancora aperte e le possibili prospettive di progressi futuri.
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Il terzo incontro dell'anno scolastico 2017/2018 del Club delle Scienze È RINVIATA A

 

Giovedì 30 novembre 2017 alle 14,30 in aula magna

 

con la conferenza di Ennio Quattrini

 

 "Onde da Nobel: la scoperta delle onde gravitazionali"

Abstract: Previste un secolo fa dalla teoria della relatività di Albert Einstein, le onde gravitazionali sono state scoperte da due grandi collaborazioni internazionali, l'americana Ligo e l'europea Virgo, alla quale l'Italia collabora con l'Infn. Le onde gravitazionali sono le 'vibrazioni' dello spazio-tempo provocate dai fenomeni più violenti dell'universo, come collisioni di buchi neri, esplosioni di supernovae o il Big Bang che ha dato origine all'universo. Una delle più importanti scoperte scientifiche di sempre che potrebbe rivoluzionare la nostra comprensione dell’Universo.

 

La conferenza è rivolta a tutti gli insegnanti e agli studenti di tutte le classi
Verranno raccolte le firme di presenza dei docenti (con riferimento alle attività di formazione) e degli studenti (per l’acquisizione del credito scolastico)

 

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 Nell’ambito del Club delle Scienze e delle attività di Autoformazione dei Docenti del Dipartimento di Matematica-Fisica-Informatica,

Venerdì 21 aprile 2017, dalle 14.30-16.30

si terrà una conferenza del Prof. Matteo Marescotti dal titolo:

 “La natura tiene i fisici sulla corda?”

“Cento anni dopo l'avvento della meccanica quantistica e della relatività einsteiniana, la scienza contemporanea sta mettendo nuovamente in discussione i concetti di spazio, tempo e materia nel tentativo di unificare la fisica subnucleare con la cosmologia dei buchi neri. I semi della prossima rivoluzione scientifica, che dovrebbe svelare molti segreti sull'origine e sul destino dell'universo, potrebbero essere nascosti fra le pieghe della Teoria delle Corde (o Teoria delle Stringhe), una delle vie più promettenti verso la fisica del nuovo secolo”.

 Verranno raccolte le firme di presenza dei docenti (con riferimento alle attività di formazione) e degli studenti (per l’acquisizione del credito scolastico)

 

 

Club delle Scienze

Mercoledì 15/03/2017  ore 14,30-16,30

 Fiorenzo Marinelli(*)

ricercatore IGM Istituto di Genetica Molecolare del CNR Bologna

 Campi Elettromagnetici e Salute Umana

Verranno illustrate le interazioni tra campi elettromagnetici e organismi viventi alla luce degli studi più recenti e in relazione alla crescente diffusione di apparati wireless. Verranno esaminati gli effetti non-termici ed epigenetici provocati dalle onde elettromagnetiche dei telefoni cellulari e del wifi e i conseguenti sintomi e rischi per la salute.

 La conferenza è rivolta agli studenti di tutte le classi,particolarmente indicata per gli studenti delle classi quinte ed è inserita nelle attività di formazione del personale scolastico

 

(*) Fiorenzo Marinelli biologo, ricercatore dell' Istituto di Genetica Molecolare IGM del CNR Bologna, Membro dell’ICEMS (International Commission for Electromagnetc Safety) si dedica da oltre venti anni alla ricerca sulle interazioni tra cellule e campi elettromagnetici variabili.

 

 

 

 Corso di robotica 2017:

 Programmazione di Arduino

 Costruzione e programmazione di un robot

 Nel laboratorio di robotica affronteremo la costruzione e la programmazione di un robot LEMU (Light Edition Mobile Unitp). E' un piccolo veicolo semovente controllato dalla piattaforma Arduino.

 Il compito del LEMU sarà quello di compiere un percorso determinato da alcuni ostacoli e descrivere una traiettoria il più possibile corrispondente a un quadrato.

 Durante il corso i partecipanti prenderanno contatto con la piattaforma Arduino, divisi in 5 gruppi, assembleranno il robot e lo programmeranno.

 Programma (indicativo):

  • Incontro 1: Nozioni di base sul funzionamento di Arduino e sulla sua programmazione.

  • Incontro 2: Assemblaggio del LEMU; Collegamenti elettrici.

  • Incontro 3: Gestione dei motori e delle letture dei sensori;

  • Incontro 4: Programmazione del robot;

  • Incontro 5: Programmazione del robot;