Club delle Scienze - Liceo Sabin Bologna

Durante la Seconda Guerra Mondiale, ingaggiato dai servizi segreti della regina, contribuì in modo significativo alla decrittazione di Enigma, ossia la macchina usata dai nazisti per comporre messaggi in codice considerati di impossibile decifrazione. Il film presenta Alan come un giovane introverso, asociale, completamente immerso nei propri pensieri e talmente consapevole delle proprie straordinarie capacità da richiedere solo per sé la direzione del progetto top secret. Riuscire nell’impresa però era talmente difficile e il tempo a disposizione così limitato che fu, contro la propria volontà, affiancato da un manipolo di eccezionali enigmisti, tra cui una donna di nome Joan Clarke, con i quali inizialmente entrò in attrito. La sua personalità estremamente arrogante, di un’arroganza che oggi alla luce delle sue scoperte potrebbe quasi (ma solo quasi, si intende) essere giustificata, lo isolò dal resto dei suoi colleghi i quali inizialmente volevano sbarazzarsi di lui, considerandone il lavoro svolto come “inutile perdita di tempo”.  Tutti ostacolavano Alan, tutti eccetto Joan, unica ad aver scorto dietro alla sua scontrosa personalità un animo gentile e in cerca di comprensione: fu proprio grazie a questa altrettanto geniale amica che Turing migliorò via via il rapporto con i colleghi. Una volta mostrate loro le enormi potenzialità della macchina “Christopher” (il primo computer) che stava progettando, tutti insieme si impegnarono anima e corpo nel tentativo di decrittare Enigma, riuscendoci dopo 2 anni di duro lavoro. Il successo durò poco però per Alan: venne scoperta la sua omosessualità e sottoposto di conseguenza a castrazione chimica, “cura” ormonale per la sua “malattia”. Alan vide così il proprio corpo modificarsi, lo vide diventare sempre più simile a quello di una donna, sentì la propria mente offuscarsi e la ragione abbandonarlo; la situazione divenne insostenibile il 7 giugno del 1954, quando decise di suicidarsi. Il film può considerarsi un vero e proprio omaggio “britannico” alla vita di Turing, in quanto diretto e interpretato da un cast inglese. 

Consigliato a chiunque sia in cerca di un film più incentrato sulle vicende personali del matematico che sulle sue effettive scoperte, certamente troppo complesse per essere comprese da noi comuni mortali.